martedì 23 febbraio 2016

il sottomarino

E' un segreto... Sì, è uno dei dati più segreti.
Pare che il record di profondità sia di un SSN sovietico sperimentale, il Komsomolets , che scendeva sotto i 1000 m ma è stato perduto in un incidente.
Normalmente i sottomarini convenzionali arrivano a 300 metri, mentre quelli nucleari possono arrivare anche a oltre 500 metri. Parliamo di quote operative.
Bisogna infatti distinguere tra la max quota di immersione operativa e la quota di schiacciamento.
Quest'ultima è di solito calcolata da 1/3 al doppio rispetto a quella operativa, e non dovrebbe mai essere raggiunta se non in emergenza.
Mi spiego: a un sottomarino è imposto di non superare i 300 metri, sapendo che in caso di un incidente il comandante ha ancora almeno un centinaio di metri "di tempo" prima che il sottomarino resti schiacciato. Se invece un sottomarino navigasse già alla quota limite, basterebbe un problema o un errore e.... puff!
Indicativamente, quindi, un sottomarino convenzionale ha una quota massima operativa che arriva anche a 300 metri e una quota di schiacciamento compresa tra i 450 e i 600 metri.
Un sottomarino nucleare invece ha una quota massima operativa che arriva anche a 500 metri e una quota di schiacciamento intorno ai 750 metri.
(la tolleranza è inferiore per un sub nucleare, perché un sub nucleare ha una prontezza di reazione maggiore rispetto a possibili emergenze, per cui gli si consente di "rischiare" di più).
Ma il natante che ha raggiunto la massima profondità resta il batiscafo Trieste, che nel 1960 raggiunse una profondità di oltre 10 000 metri nell’esplorazione della Fossa delle Marianne, con a bordo Auguste

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